Conferenza servizi Cisl. Di Maio: “La concertazione è la strada migliore”

Come si dice, evidentemente è stato " folgorato sulla via di Damasco"…bene, si inizia a ragionare. Allego quanto scritto dalla segreteria Cisl confederale.

Saluti

Il Segretario Regionale Generale
Fns Cisl MARCHE
William Berre’

Di MaioRoma, 3 luglio 2018. "Possiamo fare un buon lavoro insieme, l’ho detto alla Uil e spero di poterlo ribadire prima possibile alle altre confederazioni". Lo ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio, rivolgendosi alla platea della Cisl. "La concertazione è la strada migliore per arrivare ad una soluzione. Voi avete l’esperienza della contrattazione e lo status dei lavoratori, noi come ministero ci metteremo tutto l’entusiasmo possibile per portare questo Paese ad un aumento dell’occupazione che derivi anche da nuovi lavori e attraverso investimenti".

Ed aggiunge "Ci sono tante persone che non si sentono rappresentate né dalla politica né dai sindacati e noi dobbiamo coinvolgerle con l’obiettivo di aumentarne le tutele. E quando vedranno che la concertazione e il dialogo funzionano, cominceranno a credere di più nelle istituzioni e nelle organizzazioni di rappresentanza. I lavori stanno cambiando. Nei prossimi 6-7 anni circa il 60% dei lavori sarà interessato da trasformazioni e se saremo bravi a investire nei settori giusti, ad abbassare il costo del lavoro in maniera selettiva nei vari settori che sono competitivi possiamo creare circa 13 milioni di posti di lavoro intorno alle nuove professioni".
"Ovviamente non sto qui a dire che creeremo 13 milioni di posti di lavoro – ha precisato – perché è già andata male a chi lo ha detto in precedenza. Non sono venuto qui a dire questo, sto solo dicendo che tutto si sta trasformando e dobbiamo tener sempre presente la dignità della persona".

Risponde poi alla Segretaria della Cisl sulla questione dei flussi migratori: "Non vogliamo ridurre lo spirito di solidarieta’ degli italiani, i cittadini di Lampedusa ad esempio meriterebbero un premio, ma ci teniamo a dire agli altri paesi europei che e’ finita l’epoca in cui ci sobbarchiamo il peso dei loro egoismi e delle loro ipocrisie. Noi i porti- precisa- li abbiamo ancora aperti, sono loro che li hanno chiusi per anni".