SOSPENSIONE IMPOSTE BUSTA PAGA PESANTE

In allegato i moduli per richiedere la sospensione delle imposte "busta paga pesante" per i lavoratori dipendenti che hanno i loro sostituti d’imposta fiscalmente domiciliati nei comuni del "cratere sismico" (allegati 1 e 2 d.l. 189/2016).

Ricordo che nei Comuni di Ascoli Piceno, Fabriano e Macerata la sospensione delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta si applica limitatamente ai singoli soggetti danneggiati.

Vi allego il link al MEF dove prendere gli indirizzi per l’invio della comunicazione, ai MEF di competenza

http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/La-Ragione/Organigram/Ragionerie2/Marche/

Saluti

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richiesta-busta-pesante-lav.-dip.-1.pdf

Decreti legislativi 139 e 217: La nostra posizione chiara e netta!

Quello che sta a cuore alla Fns Cisl sono le risorse finanziarie per l’istituzione "…dell’indennità di specificità o di soccorso pubblico, analoga all’indennità di funzione della Polizia di stato…e rivendichiamo che tutte le risorse a disposizione, quelle dei risparmi di gestione e quelle che deriveranno dalla ripartizione del fondo della legge bilancio debbono essere destinate a questa indennità per dare sostanza e valore al riordino delle carriere dei Vigili del Fuoco."

Senza se e senza ma, quello che serve ai Vigili del Fuoco sono le risorse finanziarie per annullare il divario con le altre componenti del comparto sicurezza.
Il resto sono solo chiacchiere.

Saluti

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ultimissime modifiche al 217 e 139.pdf

Riunione su Arcevia

Vi allego il verbale della riunione di ieri sulle problematiche del distaccamento di Arcevia.
Ancora nulla di fatto: abbiamo ricordato al comandante che se l’amministrazione comunale di Arcevia ed il nostro dipartimento non dovessero trovare soluzioni, entro il dieci di febbraio, come sancito dal verbale di raffreddamento sullo stato di agitazione indetto a gennaio da Cgil-Cisl-Uil, sarà riattivato lo stato di agitazione.
Vi terrò aggiornati.

Saluti

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COM-AN.REGISTRO UFFICIALE.2017.0001992.pdf

Calamità naturali: I soccorritori i veri protagonisti del nostro tempo

Quando sta ormai per concludersi l’attività di soccorso all’albergo di Rigopiano possiamo esprimere senza emotività e con il doveroso rispetto che si deve alle vittime ed al dolore dei familiari alcune considerazioni. Indubbiamente la bella immagine che raffigura il salvataggio dei sopravvissuti all’albergo di Rigopiano ed il lavoro costante dei Vigili del Fuoco e degli altri soccorritori ha portato alla ribalta dei mass media il volto sano del Paese, e con esso l’espressione di forza, di tenacia ed anche la grande soddisfazione dei protagonisti che si raggiunge solo quando queste gesta sono vitali per la sopravvivenza altrui. La gioia manifestata, i brevi gesti affettuosi rivolti dai soccorritori a Gianfilippo che vedeva la luce dopo le tenebre del crollo sono stati per molti una sorta di liberazione che ha fatto per un attimo dimenticare la drammatica emergenza che ha sconvolto un’area piuttosto vasta del Paese. Sono ancora in corso molte polemiche sui soccorsi che si affacciano puntuali ogni volta che i fatti di cronaca ne offrono visibilità mediatica. Alcune sono dilettantistiche ed intrise di bieca propaganda politica inutili in queste circostanze. L’Italia bella dei soccorritori viene offuscata da quel volto dell’Italia che non sa distinguere il momento del fare e di collaborare come sistema Paese da quello della polemica in diretta TV o sui social per sfruttare la situazione a proprio vantaggio politico o per altri interessi. Facendo così non si creano le condizioni necessarie per affrontare al termine delle operazioni di soccorso il tema del sistema della Protezione civile in modo organico e a tutto tondo analizzando senza condizionamenti politici o estemporanei tutte le fasi in cui si sviluppa l’intero sistema. La lezione che ci viene dalla storia degli accadimenti e dalla dura realtà dei nostri giorni, scosse sismiche interminabili e nevicate imponenti, è quella che nel Paese non c’è cultura di protezione civile ne nella politica, ne nelle istituzioni, ne in modo diffuso nei cittadini. Prevenire è la parola base ma questa parola resta da sempre quasi lettera morta. A chi spetta farla? A quanti spetta? Chi è responsabile? Con quali risorse ? Chi controlla ? Sono i soliti motivi e gli elementi sui quali si basa la fragilità del sistema, anzi del sistema Paese al netto delle responsabilità che nella circostanza tragica della valanga sull’albergo che hanno avuto coloro che non hanno messo in moto la macchina dei soccorsi. Cause:la legislazione concorrente che regola la protezione civile, sovrapposizioni di competenze,duplicazioni funzionali, la difficile individuazione delle responsabilità istituzionali e amministrative prima dell’evento e dopo nella fase di ricostruzione ed anche finanziamenti insufficienti. Ci sarebbe molto da fare e da correggere. Se si riflette a fondo si giunge alla considerazione che senza il soccorso e la sua efficienza pur se necessita di interventi migliorativi, la protezione civile si limiterebbe nel complesso ad essere una sterile essenza organizzativa. Queste criticità non possono però essere cancellate dagli atti eroici, dal coraggio, dalla professionalità dei soccorritori in particolare dei Vigili del Fuoco la cui professionalità viene valutata con una retribuzione così inadeguata da apparire persino offensiva. Riguardo alla retribuzione dei Vigili del fuoco occorrono almeno 200 milioni di euro per perequarla a quella dei colleghi poliziotti. Non solo per ammodernare il parco automezzi terrestri, navali ed aerei che hanno una durata media di oltre 20 anni occorrono circa 300 milioni di euro. Le cifre indicate appaiono molto importanti ma siamo convinti che i cittadini del Paese ove informati che taluni sacrifici sono finalizzati a rendere più efficiente la macchina del soccorso e lavorare con la serenità necessaria, tramite un’equa retribuzione, potrebbe ove fosse possibile, persino far rendere di più nel servizio, non avrebbero esitazione alcuna ad approvare tale decisione a fronte di sprechi , ruberie, privilegi e mega stipendi di persone che mandano a picco banche, aziende e mal dirigono strutture e istituzioni pubbliche.
Pompeo Mannone, Segretario Generale della Federazione Nazionale della sicurezza della Cisl.

ULTIMISSIME CALAMITA’ vvf.pdf

Nota sindacale su pagamento monte ore

Vi allego la nota che abbiamo inviato in direzione regionale in merito al pagamento del monte ore possibile grazie al nostro accordo sindacale discusso e sottoscritto tra dicembre 2014 e febbraio 2015.

Quest’anno a differenza degli altri anni, nonostante ci fossero le risorse disponibili, la direzione, probabilmente in base ad un’errata valutazione di una normativa che non è cambiata dall’anno scorso a quest’anno, ha liquidato solamente le ore MATURATE NEL 2016, e di conseguenza qualcuno si vedrà pagate le 10 ore, ma chi non ha ore a recupero maturate nel 2016, non riceverà nessun pagamento.

Questa modifica dell’accordo non ci piace e l’abbiamo contestata, evidenziando che le risorse finanziarie che RIMANDIAMO AL MINISTERO, sarebbero potute esesere utilizzate , COME DA ACCORDO, anche per il pagamento dei re training.

Nell’ultima riunione che abbiamo fatto in direzione regionale l’accordo che avevamo sottoscritto era che COMUNQUE TUTTE LE RISORSE , grazie al pagamento del monte ore, SAREBBERO STATE UTILIZZATE E PAGATE AL PERSONALE.

Purtroppo hanno cambiato le regole del gioco (chi ha partecipato e contribuito negativamente a tale interpretazione?), in maniera che non reputo seria, perchè se l’indicazione fosse stata chiara sin dall’inizio, avremmo posto rimedio per evitare di PERDERE QUESTE RISORSE.

Al nuovo direttore regionale chiederemo di chiarire questa questione, chiedendo come mai , da un anno all’altro, si siano modificate le regole "del gioco".

Vi terrò aggiornati.

Saluti

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Attivita re-training 2017 nota al Direttore Regionale.pdf